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l'attenzione è la forma più rara e più pura di generosità – Simone Weil

Presentazione di Questioni etiche nel caregiving. Contesto biopolitico e relazione di cura

FIMP  e Associazione Maruzza Marche ONLUS

 

Presentano il libro

Questioni etiche nel caregiving. Contesto biopolitico e relazione di cura, Carocci, 2017

di Monia Andreani

 

4 febbraio 2017 ore 10.30 – Sala di Rappresentanza della Fondazione Carifano, Via Montevecchio 114

 

 

Saluti:

Massimo Seri, Sindaco di Fano

Fabio Tombari, Presidente Fondazione Carifano

Elmo Santini, Associazione Maruzza Marche Onlus

Paola Celani, Federazione Italiana Medici Pediatri di Pesaro

Intervengono:

Carlo Brunori, Hospice Fossombrone

Giovanni Del Gaiso,  OMOP Pesaro

Deborah Gordini, Agenzia Sanitaria Regionale

Mauro Mancino, FIMP

Tiziana Massaro, Associazione Una speranza per Federico

Andrea Romiti, Associazione Genitori Sindrome di Williams Fano

Modera: Roberto Budassi, FIMP

 

Sarà presente l’Autrice

 

A seguire concerto di pianoforte del Maestro Massimo Spataro

 

 

Con il patrocinio di: Fondazione Carifano, Asur Area Vasta 1, Ordine dei Medici Chirurghi, Odontoiatri di Pesaro (OMOP)

Si ringraziano: Bcc di Suasa, Naver di Carmelo Cogliandro

 

 

 

http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843082346

 

Monia Andreani, Questioni etiche nel caregiving. Contesto biopolitico e relazione di cura, Carocci, 2016

 

In breve

 

L’essere umano è fragile e vulnerabile, e vive in una relazione di cura in ogni momento della sua vita. In questo senso, la cura è il grado zero della nostra umanità, la possibilità stessa di esistere. Purtuttavia, essa è stata a lungo assente dal dibattito teorico politico o considerata per lo più nella sua dimensione assistenziale, come questione privata e impolitica. Di recente, però, si è aperto un canale nella riflessione filosofica che, da punti di vista anche molto diversi, la riporta al centro dell’attenzione. Il volume si inserisce in tale nuova tendenza, assumendo il tema in tutta la sua complessità: filosofica, antropologica e sociale. Focalizzandosi sulla vulnerabilità come dato ontologico dell’umanità, e partendo dall’esperienza della guerra, il testo ricostruisce una serie di passaggi teorici della modernità e della contemporaneità politica ? da Hobbes a Foucault, da Weil a Tronto passando per Carlo Gnocchi e Rosanna Benzi ? fondamentali per indagare la cura intesa come caregiving – cioè il prestare cura materiale e quotidiana – come pratica universale che investe una molteplicità di dimensioni, come dato esperienziale essenziale alla vita. In particolare, analizzando l’esperienza di genitori di bambini dichiarati inguaribili, l’autrice si sofferma sulla vulnerabilità nella sua versione radicale posta in relazione al contesto ospedaliero e alla pediatria territoriale.

Popsophia 2016 Le vie della forza

Un combattimento a colpi di idee filosofiche. Un format inedito in cui quattro filosofi si alternano sul ring di Rocca Costanza con l’onere di proporre interpretazioni alternative del tema.Le “vie della Forza” saranno introdotte dalle esecuzioni musicali dal vivo a cura del Conservatorio Rossini di Pesaro.

Venerdì 15 luglio ore 18.30 

Monia Andreani, Remo Bodei, Umberto Curi e Gianni Vattimo

 

“La morte nera o il ritorno della guerra”

 

 

 

Biologico, Collettivo, Solidale: dalla filiera agricola alle azioni mutualistiche. Il modello partecipativo della cooperativa Iris

 

Presso la Cooperativa Iris si discuterà anche e soprattutto del  mio libro Biologico, Collettivo, Solidale, il modello partecipativo della cooperativa Iris, in uscita presso Altraeconomia

 

Presentazione del romanzo Costellazione Familiare di Rosa Matteucci

 

Costellazione familiare l’ultimo romanzo di Rosa Matteucci è un ordine simbolico della madre come nessuna di noi se lo sarebbe mai aspettato ma come accade nella vita di ciascuna, scritto con la sua straordinaria potenza creativa e amore per la nostra lingua e con un ritmo irriverente per i suoi cambi repentini … un libro per chi ama i cani e per chi non ha paura della normalità poco normale che è di ciascuna … sono onorata di presentarlo insieme all’autrice, a Paola Guazzo e a Lucia Tancredi a Pesaro presso la libreria Il Catalogo il giorno 8 aprile 2016, ore 18.30

 

LA SETTIMANA DELL’8 MARZO ALL’UNIVERSITA’ DI URBINO

Ciclo di incontri

Il Genere: un’imprescindibile categoria di analisi.

 

L’iniziativa nasce dal coordinamento interdisciplinare tra i corsi di alcune docenti dell’Ateneo, e cioè:

Genere lavoro e partecipazione sociale, tenuto dalla Prof.ssa Fatima Farina;

Antropologia culturale ed etnologia, tenuto dalla Prof.ssa Francesca Declich;

Storia dei generi, tenuto dalla Prof.ssa Raffaella Sarti.

Etica del servizio sociale, tenuto dalla Prof.ssa Monia Andreani;

 

Lo scopo è quello di ribadire la necessità di un dibattito sul genere che vada al di là dei luoghi comuni, indagandone le dimensioni culturali, storiche, antropologiche, filosofiche e sociologiche. Le organizzatrici mirano ad abbattere i confini disciplinari e a creare uno spazio di confronto allargato facendo tesoro delle risorse e degli strumenti che il sapere accademico può mettere a disposizione.

 

Il primo di questi incontri avrà luogo il 7 marzo 2016 e vedrà come relatrice la prof.ssa Monia Andreani, con un intervento dal titolo Universalismo dei diritti e pratiche di decentramento della cura. Partendo dalla sua ricerca in etica della cura e dal libro di cui è coautrice con Luisa De Paula, La bioetica con i caregiver. Alleanza terapeutica e qualità della vita (Milano, Unicopli, 2015), l’intervento propone una riflessione sulla necessità di una ridefinizione dello spazio pubblico a partire da una nuova e critica visione dell’universalismo dei diritti, mettendo dunque al centro il tema dell’etica della cura come fondamento di un nuovo modello di intersoggettività e riconoscimento.

Il giorno 8 marzo la prof.ssa Raffaella Sarti parlerà de Il genere della dipendenza a partire dal suo recente volume Servo e padrone o della (in)dipendenza. Con un approccio storico di lungo periodo illustrerà l’influenza delle asimmetrie costruite dentro la sfera domestica, anzitutto quelle tra uomini e donne, nella costruzione della cittadinanza.

Il terzo avrà luogo il 9 marzo con il seminario dal titolo Donne nelle forze armate e uomini a casa. Nuove frontiere degli studi di genere. Attraverso la presentazione e discussione del libro della prof. Fatima Farina Donne nelle forze armate (Roma, Viella, 2015) e del volume curato dalla prof. Raffaella Sarti Men at Home. Domesticity, Authority, Emotions and Work (“Gender & History”, vol. 27, 2015, n. 3) si mostrerà come gli studi di genere possano offrire opportunità di smontare vecchi stereotipi relativi alla caratterizzazione maschile della sfera pubblica e femminile di quella privata. La prof.ssa Francesca Declich guiderà la discussione invitando al confronto.

 

 

UNISTEM DAY A URBINO – LIBERTA’ DI STUDIARE, LIBERTA’ DELLA SCIENZA E SUE PROSPETTIVE

L’ 11 marzo 2016 in collegamento tra moltissime Università italiane ed Europee (più di 50) si discuterà di libertà e condizioni di sapere nella ricerca scientifica attorno alle cellule staminali. A Urbino, insieme a colleghi professori e professoresse, anche il mio piccolo contributo in ambito di etica pubblica, etica della cura e bioetica, con la regia di un giornalista scientifico di altissimo livello come Alessandro Cecchi Paone. La libertà di conoscere è una ricchezza fondamentale della persona umana, il dibattito sulle condizioni di questa libertà e sulle sue ricadute produttive per l’umanità presente e futura, è un bel dibattito da affrontare con argomentazioni serie e con la volontà di capirsi e di costruire percorsi di condivisione … tutto questo di fronte alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori …

Il genocidio della porta accanto. Urbino 23 febbraio 2016.


Università di Urbino Carlo Bo, Aula Amaranto – Palazzo Battiferri, Via Saffi 42

Introduce Luigi Alfieri – Modera Monia Andreani

 Intervengono

 Melita Richter (Università di Trieste)

Chiara Bonfiglioli (University of Pula – Croatia)

 Fabrizio Pappalardo (Università di Urbino)

Gabriele Roccheggiani (Università di Urbino)

Silvia Badon (Università di Urbino)

Con un contributo musicale di Daniela Battisti

 

Conferenza Nazionale di Bioetica con le Scuole


Presidenza del Consiglio dei ministri. Comitato Nazionale per la Bioetica.
“Prendersi cura. Paradigmi bioetici”
Imperia.
XII Conferenza Nazionale di Bioetica per le Scuole.

4/ 5 dicembre 2015

scarica pdf: Conferenza di Bioetica con le Scuole sul tema della Cura

La bioetica con i caregiver. Alleanza terapeutica e qualità della vita

Edito da Unicopli il libro della ricerca promossa dal Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti dell’Università di Urbino

La bioetica è solo teoria? Il volume presenta i risultati di una ricerca di etica applicata che ha indagato le esperienze di vita dei caregiver e dei malati di patologie neurodegenerative. Attraverso questionari, interviste e focus group la bioetica ha assunto una dimensione pratica, permettendo di analizzare e evidenziare: competenze e bisogni anche in relazione al modo in cui sono preparate e compiute le scelte etiche quotidiane che possono diventare determinanti per la vita di tutti coloro che vi sono coinvolti. Dagli esiti della ricerca, svolta dall’équipe di etica applicata del Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti dell’Università degli Studi di Urbino nella Provincia di Pesaro e Urbino, è emersa la centralità dell’assistenza sanitaria territoriale nei confronti di malati e di famiglie che, in assenza di una cura e in attesa di una cura, si concentrano sulla qualità della vita. Riflessioni
maturate durante l’analisi dei risultati, prospettano la necessità di rimettere al centro i valori di Autonomia e di Vulnerabilità, sulla scorta della Dichiarazione di Barcellona del 1998, per disegnare una società più giusta e solidale in cui siano riconosciuti: lavoro di cura e prendersi cura in modo reversibile gli uni degli altri.

AUTRICI

Monia Andreani è assegnista di ricerca in Etica applicata presso il Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti dell’Università di Urbino e insegna Diritti Umani
all’Università per Stranieri diPerugia.
Si occupa di etica pubblica e bioetica, teorie dei diritti umani e antropologia politica.
Tra le sue ultime pubblicazioni: con Marcello Dei e Massimo Russo (a cura di), Bioetica e dibattito pubblico tra
scuola e società, Unicopli, 2012.

Luisa de Paula è dottoressa in filosofia in Italia e in Francia, consulente filosofica accreditata a livello internazionale ed esperta in comunicazione. Autrice di 4 libri, 13 paper scientifici e oltre 100 articoli generalisti, lavora a progetti sperimentali e programmi di ricerca per enti pubblici e privati.
In materia di disagio e relazioni di cura ha maturato una lunga esperienza sia pratica che teorica.

(Il particolare della copertina, di Alberto Lanteri).

 

Giornata della memoria 2015

 Accademia di Belle Arti di Macerata in collaborazione con Popsophia. Filosofia del contemporaneo

Dalle ore 17.30,  presso l’Auditorium Svoboda, nella chiesa di San Vincenzo di via Berardi, completamente restaurato e rinnovato per l’occasione. L’intervento di apertura della direttrice dell’Accademia Paola Taddei ci aggiornerà su questo recupero e ricorderà la storia dell’intero complesso delle suore cappuccine, che si trova proprio nel retro del trivium judeorum, l’antico insediamento ebraico della città. A seguire, la professoressa Paola Magnarelli contestualizzerà l’appuntamento ricordando il ruolo della comunità ebraica nelle Marche.

Alle ore 18.30 Monia Andreani parlerà di La Banalità del male, Eichman a Gerusalemme di Hannah Arendt come reale occasione per non dimenticare e mantenere l’attenzione viva sul male radicale che si presenta come il tripudio del bene non pensato, non riflettuto, senza responsabilità individuale e collettiva. Tra i libri più rivoluzionari per tutta la cultura occidentale, difficile, per il taglio filosofico e non partigiano, è la trascrizione delle impressioni di una giornalista intellettuale e impegnata, ebrea,  del processo al Criminale Nazista Adolph Eichmann a Gerusalmme nel 1963. La storia è stata narrata mirabilmente da Margarethe Von Trotta nel 2012.

Alle 21.30, per continuare a ri-cordare  “Gam Gam, pensieri immagini e canzoni”, uno spettacolo inedito che unisce filosofia, arte, musica e cinema, realizzato in collaborazione con Popsophia. La regia di Marco Bragaglia, le canzoni dal vivo dell’ensemble musicale Popsound e la voce recitante di Chiara Pietroni, accompagneranno il dialogo tra la direttrice artistica di Popsophia Lucrezia Ercoli e Adriano Fabris, Ordinario di filosofia morale all’Università di Pisa ed esperto di pensiero ebraico del Novecento.