I progetti di Monia e tante attività per ricordarla

by FPA


In attesa di immettere anche su questo sito altre notizie sulle attività in ricordo di Monia, e sulle sue pubblicazioni e progetti ancora in corso, vi invitiamo a leggere la sua pagina Wikipedia ora in perfezionamento: Monia Andreani.
Potete  contattare eventualmente familiari ed amici alla email contatti(at)moniaandreani.it
per condividere ricordi e dare o richiedere informazioni.

I contenuti di questo sito resteranno disponibili ed intatti, e verranno forniti altri aggiornamenti.
In questo momento siamo in attesa di due sue pubblicazioni: il  lavoro con e sulla Rete vulnerabili del Comune di Milano, e il suo contributo alla pubblicazione in corso d’opera dell’Istituto di Sociologia Politica SISP della Università di Urbino: “Il privato è politico”: ripensare il rapporto tra spazio privato e spazio pubblico a partire dalla “cura”
Già disponibile invece il suo saggio “Capitale sociale e sviluppo locale: il caso della cooperativa Iris bio, modello dell’economia eco-solidale”,
  in “Capitale sociale e territorio. Prospettive ed evidenze empiriche” (vedi scheda) 

Sono tante le attività messe in campo da amiche ed amici per ricordarla.
Dalla presenza al Perugia Pride con uno striscione a lei dedicato, a quella alla Marcia per la Pace Perugia Assisi (Monia sarebbe dovuta anche intervenire al cinquantennale della scomparsa del suo concittadino Aldo Capitini, con un intervento pubblico il 19 di ottobre di quest’anno).
Dalla piantumazione di un giardino di rose a lei dedicato di fronte alla sede della sua Università (Palazzina Valitutti, Università per Stranieri di Perugia), alla intitolazione a lei dell’Aula Studenti, a ricordi tenuti come incipit di seminari e convegni in questi ultimi mesi. Da ricordare gli interventi di Lucrezia Ercoli, Lucia Tancredi e Cinzia Maroni durate l’Aperitivo culturale dello Sferisterio di Macerata al quale Monia sarebbe dovuta intervenire, così come il precedente ricordo “Vulnerabili e liberi” tenutosi a Popsophia a Pesaro.
Citiamo poi la dedica a Monia Andreani da parte Lorenza Perini nel suo articolo sulla rivista Gentes (Uni.Stra.Pg) “How can we resist to feminism? The Feminist Movement in a media-centric society”, e la volontà della Federazione malattie rare infantili di ricordarla al Congresso il 13 ottobre a Torino
“I nuovi scenari di cura dei giovani con disabilità complesse: priorità, responsabilità e competenze” con la dedica del dott. Roberto Lala nella sua presentazione.

E’ stata eseguita la sua volontà di donare i suoi titoli anche alla Fondazione Carlo e Marise Bo di Urbino (luogo nel quale Monia si recava spesso a studiare nei momenti di pausa), ed è stata compiuta una donazione a suo nome a favore del Centro italiano di solidarietà di Pesaro (per il quale aveva di recente scritto in Civitas Educationis. Education, Politics, and Culture, “La cura degli altri è cura del vivere civile: i ‘piccoli gesti profetici del CeIs di Pesaro”).

L’ Associazione Solidarietà libertaria, alla quale Monia contribuiva da anni, presso l’Archivio Franco Salomone, ha aperto uno scaffale contenente le sue opere e altre informazioni bibliografiche. Congiuntamente è stata dedicata a Monia l’iniziativa di approfondimento e analisi del “modello di integrazione Riace” tenuta da Andrea Armocida presso l’Archivio stesso. Leggi articolo: Corriere_Adriatico_7_ottobre_2018
Molte anche le iniziative legate più al ricordo di Monia nella quotidianità, come quella delle amiche veliste (‘Onda Rosa’) e del suo Circolo velico tenutasi all’annuale regata presso Fano quest’anno.

Monia resterà sempre con noi.