– Donne e fantastico, una citazione da Twilight.

by FPA

Donne e fantastico. Narrativa oltre i generi.


Da Giuliana Misserville, Donne e fantastico. Narrativa oltre i generi, ed. Mimesis, Milano, 2020.

“Consumismo e conformismo hanno molto a che fare con la costruzione del mondo di Twilight anche se il giudizio sulla saga di Meyer non è assolutamente unanime. Altre studiose hanno messo in rilievo piste di riflessione dal tono e dai contenuti più generosi. Tra queste Monia Andreani, che a Twilight ha dedicato uno studio assai acuto, sostiene come il ciclo di Meyer proponga nuove maschilità e femminilità suscitate da un orizzonte comune segnato dall’etica della cura, non più confinata alla dimensione privata e alle relazioni ma relativa alla dimensione pubblica. Scrive Andreani:

I personaggi della saga di Twilight sono prodotti dalla cultura degli Stati Uniti e nascono nel periodo di lutto collettivo dopo le vicende dell’11 settembre. In quanto vampiri hanno dimestichezza con la morte: sono morti alla loro vita umana, al calore del loro corpo, alle relazioni con gli altri umani, e sono entrati – senza consolazione alcuna – in una eternità di lutto. Nessuno dei loro cari li ha potuti piangere e ha potuto dare loro sepoltura, sono spariti nell’invisibilità di una vita da reietti, senza identità e senza potersi congedare dalle persone amate. Ormai vampiri potrebbero vivere da soli nella loro condizione superiore, senza mettere a repentaglio la loro sicurezza per aiutare chi è diverso, eppure non è questo che fanno. Proteggono gli umani dal rischio di patire le sofferenze che loro hanno vissuto nell’impossibilità di morire e di trovare pace. La posizione di vantaggio su tutti gli altri, così come Butler (Judith n.d.r.) descrive la posizione di supremazia del “primo mondo” rispetto al resto dell’umanità, serve loro solo come spinta per riconoscere la vulnerabilità fisica degli altri e la propria vulnerabilità nel coinvolgimento emotivo. (Andreani 2011, pag. 113-114)”

 

(cit. Monia Andreani, Twilight. Filosofia della vulnerabilità, EV edizioni, 2011).