teorie dei diritti umani

L’Università per Stranieri di Perugia in collaborazione con il Miur e la Comunità di Sant’Egidio attiva per l’a.a.2015-2016 il Corso di Alta Formazione Professionale per Mediatori Europei per l’Intercultura e la Coesione Sociale. Il Corso per Mediatori Europei per l’Intercultura e la Coesione sociale è pensato, per studenti italiani e stranieri, nella prospettiva di fornire specifiche conoscenze e approfondimenti culturali in settori e problematiche ad alto profilo professionale, per un raccordo ottimale con il mondo educativo, il mercato del lavoro e con le realtà territoriali in cui la figura del mediatore interculturale può operare.

Il Mediatore europeo per l’intercultura e la coesione sociale svolge attività di mediazione tra i cittadini immigrati e la società locale, promuovendo, sostenendo e accompagnando entrambe le parti nella rimozione delle barriere culturali e linguistiche, nella promozione sul territorio della cultura di accoglienza e dell’integrazione socio-economica e nella conoscenza e nella pratica dei diritti e dei doveri vigenti in Italia, in particolare nell’accesso e nella fruizione dei servizi pubblici e privati.
Collabora con organismi e istituzioni, pubblici e privati, nel processo di adeguamento delle prestazioni offerte all’utenza immigrata e opera in tutte le situazioni di difficoltà comunicative e/o di comprensione tra persone di culture diverse.

All’interno di questo Corso sarò docente dei moduli: Tradurre i diritti: cittadinanza,libertà, soggetto e comunità nel dialogo interculturale; La mediazione interculturale in ambito sanitario.

 

 

 

 

Insegnamento di Diritti Umani – Corso di Laurea Triennale in Comunicazione Internazionale e Pubblicitaria – Università per Stranieri di Perugia – AA2013/2014. Primo semestre

Lezioni martedì 18-20 (Aula 3, Palazzina Lupattelli); mercoledì 16-18 (Aula multimediale G – Aula H, Palazzina Valitutti

Il programma d’esame nella sua parte introduttiva è rivolto all’inquadramento delle questioni filosofico-antropologiche ed etico-politiche che hanno alimentato la nascita e lo sviluppo delle filosofie dei diritti umani. Durante le lezioni si prenderanno in esame alcune delle carte fondamentali dei diritti umani (Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti 1776, Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina del 1791, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani 1948, Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali 1950, e alcune delle principali Convenzioni internazionali ONU), alcune Carte internazionali di carattere bioetico, al fine di illustrare l’evoluzione concettuale delle questioni relative ai diritti umani in un orizzonte politico-istituzionale di sempre maggiore complessità.

Parte Monografica – Hannah Arendt: totalitarismo e genocidio

La parte monografica sarà dedicata al pensiero politico di Hannah Arendt in relazione ai temi della violenza e del potere politico degli stati totalitari e al dibattito intorno ai diritti umani in seguito alle violenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Si approfondirà, in particolare, la questione relativa alla riduzione dell’umanità a disumanità come presupposto antropologico di ogni estromissione dal godimento di un diritto fondamentale – meccanismo funzionante in ogni genocidio – e la correlata difficoltà a comprenderne e a giudicarne penalmente il radicamento – che risulta quasi “banale” nella mentalità diffusa di una società totalitaria (Banalità del male. Eichmann a Gerusalemme).