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l'attenzione è la forma più rara e più pura di generosità – Simone Weil

Twilight. Filosofia della vulnerabilità a RADIO 3 il 26 dicembre 2013


Il 26 dicembre alle ore 16 durante il faccia a faccia di Farhenheit a Radio 3 Felice Cimatti parlerà con Monia Andreani di Twilight. Filosofia della vulnerabilità, ev edizioni.

Il giorno di Santo Stefano a Farhenheit, programma pomeridiano di Radio 3 si parlerà di vampiri, antropologia politica e  filosofica, etica della vulnerabilità umana e non umana, pedagogia della differenza e altri temi che sono racchiusi dentro questo piccolo libro dedicato agli adulti e a ragazzi  e ragazze che sono intenzionati a trovare una possibile chiave di lettura della saga fantasy “forse” più famosa di sempre.  Oltre alla chiave di lettura che è fornita dal concetto di vulnerabilità che pone al centro di ogni proposta etica la relazione, il libro offre molteplici spunti per prendere sul serio un nuovo impegno della filosofia, quello di occuparsi di fenomeni pop, la popsophia.

Il programma si può ascoltare in diretta o scaricare inpodcast, si può partecipare sia con sms e WhatsApp, con email e con i social twitter e facebook.

 

Seminario di Bioetica, Urbino.


Università degli Studi di Urbino Carlo Bo/ AA 2013-2014

Laurea Magistrale “Filosofie della conoscenza, della morale e della comunicazione” – Etica Prof. Laura Piccioni (I semestre)

Seminario di Bioetica. Monia Andreani

 Lunedì 14-16

Martedì 14-16

(Dal 18 novembre 2013), Palazzo Albani, Via Timoteo Viti 10 – Aula C3

(I seminari sono aperti a tutte/i studentesse/studenti interessate/i – la docente preparerà materiale didattico, durante gli incontri parte del lavoro sarà dedicata alla discussione di casi). Per informazioni monia.andreani@uniurb.it

 

Diritti Umani, Perugia.

 

Insegnamento di Diritti Umani – Corso di Laurea Triennale in Comunicazione Internazionale e Pubblicitaria – Università per Stranieri di Perugia – AA2013/2014. Primo semestre

Lezioni martedì 18-20 (Aula 3, Palazzina Lupattelli); mercoledì 16-18 (Aula multimediale G – Aula H, Palazzina Valitutti

Il programma d’esame nella sua parte introduttiva è rivolto all’inquadramento delle questioni filosofico-antropologiche ed etico-politiche che hanno alimentato la nascita e lo sviluppo delle filosofie dei diritti umani. Durante le lezioni si prenderanno in esame alcune delle carte fondamentali dei diritti umani (Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti 1776, Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina del 1791, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani 1948, Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali 1950, e alcune delle principali Convenzioni internazionali ONU), alcune Carte internazionali di carattere bioetico, al fine di illustrare l’evoluzione concettuale delle questioni relative ai diritti umani in un orizzonte politico-istituzionale di sempre maggiore complessità.

Parte Monografica – Hannah Arendt: totalitarismo e genocidio

La parte monografica sarà dedicata al pensiero politico di Hannah Arendt in relazione ai temi della violenza e del potere politico degli stati totalitari e al dibattito intorno ai diritti umani in seguito alle violenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Si approfondirà, in particolare, la questione relativa alla riduzione dell’umanità a disumanità come presupposto antropologico di ogni estromissione dal godimento di un diritto fondamentale – meccanismo funzionante in ogni genocidio – e la correlata difficoltà a comprenderne e a giudicarne penalmente il radicamento – che risulta quasi “banale” nella mentalità diffusa di una società totalitaria (Banalità del male. Eichmann a Gerusalemme).

Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”, Seminario di Etica il 24 ottobre 2013

Università degli studi “Carlo Bo” – Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti
Laurea Magistrale in Filosofie della conoscenza,della morale e della comunicazione

 Corso di  ETICA – SEMINARIO

La bioetica con i caregiver: alleanza terapeutica e qualità della vita
Un primo focus sui risultati della ricerca svolta nel comprensorio dell’ASUR Area Vasta 1  nel 2013  (con contributo finanziario  della Fondazione Caripesaro)

Intervengono:

Monia Andreani     (DiSBeF)

Luisa de Paula       (DiSBeF)

Rocco Donnici       (DiSBeF)

Edoardo Lamedica (DiSBeF- Università di Liège)

Laura Piccioni        (DiSBeF)

Marco Rocchi        (Dip. di Scienze Biomolecolari)

Palazzo Albani  -Aula B3 (Clemente XI) via Timoteo Viti 10

 24 ottobre 2013  – h. 9 – 13

E’ prevista l’attribuzione di crediti per “altre attività formative”.

Scarica locandina pdf:

POPSOPHIA FESTIVAL DEL CONTEMPORANEO


Il 6 luglio 2013 ore 19 a Pesaro – Rocca Costanza –  per la sezione Poppismi – l’irriverenza della filosofia che indaga la natura umana nell’epoca della crisi di ogni rappresentazione unitaria dell’umano come comune  –  attraverso una lettura dell’immaginario delle serie televisive e delle saghe  di ZOMBIE e VAMPIRI
con Monia Andreani e Salvatore Patriarca

il 7 luglio 2013 ore 22 a Pesaro – Rocca Costanza – per la sezione Poppismi – la filosofia e il pensiero femminista a confronto sulla questione della libertà delle donne e per le donne  nell’analisi dei modelli di eroismo femminili tra moralismo e normalizzazione, tra visioni alternative e nessuna alternativa all’eroismo rosa  perché le donne libere sono antieroiche per eccellenza … ne discuteranno Monia Andreani e Valeria Ottonelli,
a moderare la serata Laura Cervellione giornalista del Il Giornale ….

Per scaricare il programma http://www.popsophia.it/it/news/art/605-eroi-e-antieroi-il-programma-dell-edizione-2013/

Bioetica e dibattito pubblico tra scuola e società

Bioetica e dibattito pubblico tra scuola e società
a cura di Monia Andreani, Marcello Dei, Massimo S. Russo

 Ho sempre pensato e detto che se la bioetica ha un valore è per la sua capacità di tenere insieme in senso complesso e da discutere (ma sempre con l’attenzione al caso) i diversi aspetti di: individuale – collettivo; particolare-universale; concernenti l’etica pubblica e la dimensione deontologica, la ricerca scientifica, la relazione politica ed etica tra esseri umani, tra esseri umani ed altri viventi …  Possibile che di fronte a tale sfida per la discussione filosofica (ma in generale epistemologica in senso trans-disciplinare) ci sia tanto silenzio? Possibile che ci sia un duopolio di posizioni in Italia per cui o sei con me o sei contro di me? Possibile che non ci sia interesse di far ragionare nel dibattito pubblico – a partire dai mass media – sulle questioni grandi e piccole ma anche non legate solo alla vita e alla morte, che riguardano la vita e i viventi e quindi ci competono? Possibile che le ragazze e i ragazzi delle scuole italiane non abbiano le competenze (perché chi si interessa delle loro competenze bioetiche?) per poter discutere di temi che li riguardano come cittadini e quindi responsabili di diritti e doveri?

Gli autori del Volume hanno affrontato il tema della bioetica proprio nel nodo che si istituisce tra informazione pubblica e scuola. I testi pubblicati sono  frutto degli interventi di un Convegno che si è svolto a Urbino nel 2011.

Valerio Pocar e Deborah Spini si sono dedicati al rapporto tra informazione pubblica e bioetica. Amedeo Cottino riflette su una pièce del drammaturgo C.H.Wijmark dedicata alla fine della vita intesa come eutanasia caldeggiata dallo Stato. L’intervento di Federico Losurdo si concentra sui limiti del diritto in relazione ai temi della bioetica nell’ordinamento europeo e italiano. Monia Andreani svolge una riflessione sui principi della bioetica a partire dal pensiero delle donne. Ubaldo Cortoni introduce una riflessione teologica sull’essere umano alla luce delle direzioni prese con il Concilio Ecumenico Vaticano II. Giuseppe Deiana propone un’analisi di come la scuola e la disciplina bioetica si siano interfacciate in questi anni in Italia.

I dati del rapporto di ricerca presentati da Marcello Dei illustrano che cosa è qui e ora la bioetica nelle classi delle scuole secondarie superiori. Il saggio di Massimo S. Russo analizza le credenze e le posizioni etiche che affiorano dalla narrazione degli studenti attorno al tema della fine della vita.

Il libro si conclude con un apparato bibliografico a cura di Massimo S. Russo e con un glossario utile per l’aspetto didattico che propone, a cura di Monia Andreani

 

 

Popsophia – eroi e antieroi a Pesaro 12 aprile 2013



EroiAntiEroi

Patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Pesaro, dalla Regione Marche, dall’Ufficio Scolastico Regionale della Provincia di Pesaro e Urbino e dalla Banca Popolare dell’Adriatico, la conferenza ha l’obiettivo di introdurre il tema dell’edizione estiva, per l’appunto “Anti-eroi”

Chi sono, oggi, i nuovi eroi?

La dott.ssa Lucrezia Ercoli, responsabile della Direzione Artistica di Popsophia, con “Dalla filosofia a Popsophia”, costruirà un percorso di riflessione che dalla filosofia delle accademie, porterà ad indagare l’approccio ermeneutico rivoluzionario di un genere sperimentale come è la pop filosofia.

Ed è proprio nel mondo pop e nelle sue innumerevoli pieghe semantiche e filosofiche che ci si addentra con il contributo esplicativo della filosofa dell’Università di Urbino, Monia Andreani. Con il suo intervento, “Da Twilight a Hunger Games”, la filosofa cercherà di evidenziare quanto le saghe più in voga del momento, riesaminino la questione dell’eroe e dell’antieroe rimescolandone il senso e il significato. Nelle saghe che piacciono ai giovani la questione eroi e antieroi è già completamente rivisitata – l’eroe decadente per eccellenza che è il vampiro diventa antieroe in una comunità di vulnerabili di diverse specie e l’eroe si trasforma in una ragazza normale,  Bella in Twilight. In Hunger games il discorso è ancora più intrigante sulla questione eroi e antieroi – la saga è un’iniziazione romantica che mima l’eroismo e lo perverte al punto di essere una fiction in cui gli eroi sono antieroi che trasformano tutti in eroi – normalizzano la trasformazione, ma cambiando il mondo in cui vivono.

Ancor più si focalizza la questione dell’eroismo sino alla deformazione divertente del concetto stesso con l’intervento del responsabile delle rassegne musicali e producer video delle clip di Popsophia, Riccardo Minnucci. Attraverso un percorso tra cinema di genere, fiction e fumetto, “Da Batman a Ratman”, passando per Kick Ass e Watchman si analizzerà come il concetto di eroe possa, da modello esemplare di emulazione, trasformarsi in una parodia umoristica che se per un verso intrattiene ancora un legame con il concetto originario di eroe, per un altro si delinea come fortemente autonomo.

 

L’ingresso è aperto al pubblico.

 

 

Quando il filosofo è una filosofa – ciclo di incontri a Fano

Università dei Saperi  “Giulio Grimaldi” – Fano

 QUANDO IL FILOSOFO E’ UNA FILOSOFA

 in collaborazione con Memo-Mediateca Montanari / Biblioteca Federiciana

 LAURA  BOELLA     Università degli Studi di Milano

Con il cuore, con la testa, con le mani: il coraggio dell’etica oggi

Martedì , 19 febbraio  ore 17.00

 

 

MONIA  ANDREANI     Università di Urbino “Carlo Bo”

 Pensare non è mai neutro:le donne e la filosofia

Martedì, 26 febbraio  ore 17.00

 

 

MONIA  ANDREANI     Università di  Urbino “Carlo Bo”

 Radicate nel presente con uno sguardo al futuro:

  quando il pensiero delle donne fa la differenza

Martedì, 5 marzo  ore 17.00

 

 

SALA IPOGEA  MEMO- MEDIATECA MONTANARI

Piazza Pier Maria Amiani, Fano.

 

 

Twilight. Filosofia della vulnerabilità a Roma.

Venerdì 11 gennaio 2013, all’interno della rassegna del Centro Studi Psicologia e Letteratura fondato da Aldo Carotenuto, presso Officina Lithos, via Vigevano 2, Roma. vedi brochure.

THE TWILIGHT SAGA – BREAKING DAWN 2 – l’arrivo di Renesmee

In attesa dell’uscita dell’ultimo film prevista per il 16 novembre un estratto dal mio libro Twilight. Filosofia della vulnerabilità. Ev Edizioni, Macerata, 2011

Renesmee e la vittoria della relazione e della costruzione di percorsi condivisi nel rispetto nella diversità di appartenenza, di orizzonte e di destino

“La nascita della bambina provoca un cambiamento radicale in tutti i personaggi, un mutamento vissuto da ciascuno in modo del tutto individuale, ma anche condiviso da tutti gli altri, quindi messo ancora una volta in comune. La piccola Renesmee è biologicamente umana, il suo cuore batte, nel suo corpo scorre il sangue, e per questo deve essere protetta da sua madre che è – paradossalmente – una vampira “neonata” e quindi potenzialmente in preda ad una fame incontrollabile. Di conseguenza necessariamente gli altri – tutti tranne la madre della piccola – devono prendersi cura di Renesmee e attorno a lei  si concentra un atteggiamento di rinnovata collaborazione che possiamo identificare come una forma di genitorialità diffusa in cui non tarderà ad essere ammessa la madre naturale,  così dotata di equilibrio da superare tutte le insidie della sua condizione di “neonata”.

È possibile pensare all’ esperienza di questa gravidanza come ad un momento condiviso in cui ciascuno dei personaggi si prende la propria responsabilità per fare sì che la bambina sia accolta, protetta, amata e che possa avere, a sua volta un futuro migliore. In questo caso è possibile immaginare questa piccola comunità di personaggi portatori di valori a volte configgenti tra di loro, che si accordano su alcuni punti condivisi per ottenere prima di tutto la salvezza di Bella e la nascita della bambina.

La comunità che si è formata però resiste e rilancia un altro obiettivo, non definito ma abbozzato nelle pagine finali della storia: continuare a vivere insieme una esperienza di vita di relazione e costruire un orizzonte comune sia sociale che politico tra soggetti diversi (mezzosangue, vampiri, licantropi). Solo così è possibile ottenere anche il successo contro i Volturi, intervenuti  per uccidere la piccola,  senza l’utilizzo della violenza, ma solo mediando con successo sul piano discorsivo.

La saga di Twilight mette in luce una visione radicalmente diversa dell’immaginario fantasy rispetto al vampirismo e anche rispetto al tema della salvezza dell’umanità.

La visione eroica è completamente e definitivamente superata a favore di un maggiore equilibrio dato dalla centralità del nesso inestricabile costituito dalla vulnerabilità umana e dalla responsabilità verso gli altri che conduce al prendersi cura.”